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Profilo

Angelo GalaAngelo Gala nasce 47 anni fa a Napoli, per poi trasferirsi giovanissimo a Ischia,che considera la sua terra natale e a cui è affezionatissimo.

Il padre Giovanni e la nonna prima di lui erano pasticcieri e Angelo esordisce come figlio d’arte in una professione che sembra già vederlo predestinato.

Inizia a lavorare giovanissimo in uno dei più bei bar pasticceria di Ischia, il Calise, aiutando in laboratorio nella preparazione di brioches, cornetti, pasta frolla; impara tutti i segreti degli impasti, sotto la guida dei vari maestri pasticcieri, che insieme al padre Giovanni suo principale maestro lo iniziano alla professione.

Rimane al Calise fino a 18 anni e si sposta poi al bar pasticceria Minicucci; dallo chef Giuseppe impara a usare la spatola, e ancora oggi ricorda con affetto le difficoltà in cui si trovava nell’utilizzo di questo strumento e la pazienza con cui gli sono state insegnate tutte le tecniche indispensabili. Con suo padre apre poi, sempre a Ischia, una pasticceria nella quale ha lavorato per dieci anni; un training importante, grazie al quale il padre gli ha insegnato tutto quello che aveva imparato in tanti anni di professione.

La passione per il suo lavoro lo ha sempre animato, e dalle testate specializzate del suo settore trovava sempre spunti di interesse  e un sempre rinnovato desiderio di impadronirsi di nuove tecniche: in lui è grandissima la voglia di imparare, di perfezionarsi, apprendendo poco per volta, senza ausilio di studi o corsi, tutti i segreti della professione.

Inizia poi a lavorare all’Hotel Continental di Ischia, il più grande dell’isola: lì le necessità del lavoro sono differenti e si specializza nella preparazione delle torte e dei buffet. Rimane un paio di stagioni e si sposta poi al Royal Palm per altri 2 anni. Nel frattempo i suoi genitori si trasferiscono a Pieve di Cento, e nel 1992, più per caso che per scelta, si ritrova a lavorare al Grand Hotel Bologna, un grande complesso alberghiero che in quel periodo stava proprio cercando uno chef pasticcere,

Una volta arrivato, pur sentendo fortemente la nostalgia della sua Ischia, si è sentito apprezzato e ha continuato a rimandare il tanto desiderato  rientro in quell’angolo di paradiso, Nel dicembre del 1994 gli telefona il presidente dell’associazione pasticceri COMPAIT, e lo invita alla fiera di Rimini a fare delle dimostrazioni. Quella diventa  per Angelo Gala il “battesimo del fuoco”, il suo primo esperimento di lavoro di fronte a un’attenta e qualificata platea.

Nel 1995 decide di partecipare alla Coppa di Francia, manifestazione durante la quale viene assegnata anche la Coppa Europea di Pasticceria: il desiderio di cimentarsi con se stesso era grande, anche se l’intenzione era quella di arrivare a un decoroso piazzamento.

Angelo Gala

Contro ogni sua previsione, Angelo vince la Coppa Europea, piazzandosi  primo davanti ad altri 82 partecipanti: un risultato a cui lui per primo non riusciva a credere. Il tema sviluppato nel concorso era Un matrimonio per la vita, una composizione di zucchero e pastigliaggio.

Quello stesso anno partecipa anche al Trofeo Campidoglio, nel corso di Pabogel: il momento di grazia continua e Angelo Gala vince il primo premio, sviluppando il tema La musica e la natura, in pastigliaggio.

Nel 1997 partecipa alle Olimpiadi di Berlino con un lavoro imperniato sul tema dell’amore, un’opera di zucchero  e pastigliaggio su tre scene, che vince la medaglia d’argento.

Partecipa poi alla Coppa di Francia, con un tema che gli sta molto a cuore: “I bambini e la vita“. Il lavoro presenta due diverse scene: una rappresenta bambini di diverse età che giocano, effettuata con una tecnica che gli è stata insegnata da Achille Brena, una maestro a cui Gala è molto legato. Sul retro viene presentato un libro di zucchero che riproduce il libro “Diario di un bambino mai nato” di Orianna Fallaci; una lavoro che, pur non vincendo, ottinene un punteggio altissimo. Nel 1998 si reca con la famiglia in Lussemburgo per partecipare alla Coppa del Mondo: il tema è “La maternità” e dedica l’opera ai suoi cari. Il lavoro rappresenta una mamma con un neonato in braccio e una composizione come guarnizione. L’opera è perfetta, la composizione è armoniosa e vince la medaglia d’oro, il massimo riconoscimento a cui un pasticcere può aspirare. Nessuno dei suoi lavori è stato mai preparato prima, proprio per mancanza di tempo. Si sposta poi per un periodo a New York, dove è stato invitato a fare dimostrazioni in uno dei più famosi locali di Madison Avenue che annovera tra i suoi clienti i nomi più famosi e prestigiosi del jet set statunitense.

Nel 2008 dopo più di 10 anni di assenza dalle maggiori manifestazioni del settore decide di partecipare alle Olimpiadi di Cucina e Pasticceria dove riceve la medaglia di bronzo nella sua categoria con l’opera “La passione e l’amore.
Nel 2010 vince la medaglia d’argento nella sua categoria alla Culinary World Cup, con l’opera “La Bella e la Bestia“.

Effettua ogni tanto delle consulenze, ma svolge la sua principale attività presso il forno pasticceria con 3 punti vendita Gulinati e Loberti di Bondeno.

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